ARTE DEL TRAFORO

BIOGRAFIA GENNARO REPOLE

Gennaro Repole nasce in un piccolo paese della provincia di Catanzaro a Martirano, figlio unico di un’umile famiglia.

Fin da piccolo fece crescere il suo amore verso l’arte. Con un piccolo attrezzo definito “archetto di traforo” che successivamente lo fece conoscere a gran parte del mondo. A causa dei problemi del momento cominciò a frequentare una scuola di taglio dove per la sua bravura attirò l’attenzione dei grandi maestri dell’arte del traforo. Ottenne un grande riconoscimento “la forbice d’oro”. Pian piano si rese conto che questo mestiere non era molto proficuo, così iniziò a frequentare il liceo artistico a Catanzaro dove si diplomò. Successivamente all’ “Accademia delle belle arti” conseguì la laurea. Gli furono affidati dei compiti molto complessi come la rappresentazione di grafici e stemmi nobiliari ed anche onorificenze e rappresentazioni scenografiche. Ebbe anche il delicato compito di aiutare alunni in difficoltà, i quali dimostrarono subito interesse per questa disciplina.

Per tale motivo ricevette il premio nazionale e lo stilo d’oro a Pescara. Diede vita ad importanti progetti didattici che tutt’ora vengono utilizzati nelle varie scuole della Calabria e dell’Italia. Ma le aspirazioni di Gennaro Repole erano molto più grandi, e infatti realizzò a mano una serie di lavori, tra cui il Duomo di Milano realizzato con l’archetto di traforo e un trapanino a mano. Repole completò quest’opera dopo un immenso anno di lavoro. La sua opera riscosse molto successo, tanto che il grande artista fu contattato da diverse trasmissioni televisive. E’ stato un grande maestro di presepi. Realizzò un presepe dal titolo “La grotta dei poveri”, patrimonio dell’UNESCO, tutelato dall’ autorità Palestinese e dal ministro degli esteri che fu inaugurato grazie alla sua donazione, esposto al museo della natività di Betlemme.

Il museo ospita tanti presepi dove quello di Gennaro Repole occupa un posto primario.

OPERE

Il presepe è l’opera più importante dal forte valore simbolico. L’opera Gemelli intitolata la grotta dei poveri e ancora oggi esposta a Betlemme nel museo internazionale della natività, inaugurato in occasione del Giubileo del 2000, alla presenza del primo ministro Yasser Arafat, del premier italiano allora in carica Massimo D’Alema e dal direttore generale dell’UNESCO.

-LA GROTTA DEI POVERI

Con quest’ opera l’autore ha voluto rappresentare la nobiltà e la ricchezza dei potenti e la povertà costituita da grotte dove nacque Gesù Cristo. E’ stata la prima classificata alla mostra dei presepi che si è tenuta a Lamezia Terme. Inizialmente sono state costruite due opere gemelle, una è esposta al museo di Betlemme e l’altra doveva rimanere in Italia, però durante un’esposizione all’ arena di Verona è stata danneggiata, quindi l’artista ha fatto alcune modifiche trasformandola nel presepe dell’abbraccio.

-DUOMO DI MILANO

Per la costruzione del duomo di Milano in traforo, il maestro Repole ha seguito una scala da 2:100, ispirandosi al progetto del 1386.

L’opera è stata realizzata in compensato di betulla con dei spessori che vanno da 1 a 6 mm, composta da 6182 pezzi. Per la realizzazione del Duomo sono state necessarie 2200 ore di accurato lavoro e curato nei minimi particolari. E’ stata ultimata nel 1994.

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